Come disidratare gli alimenti con gli essiccatori alimentari per conservarli più a lungo

In sostanza, cos’è un essiccatore alimentare? In poche parole, è un elettrodomestico progettato per rimuovere l’umidità dal cibo e contribuire a conservandolo attraverso un processo di essiccazione, indotto dal calore emanato dall’apparecchio. Gli essiccatori per alimenti utilizzano una fonte termica generata dalle proprie resistenze elettriche e un sistema di flusso d’aria che circola all’interno della camera di essiccazione che sottrae la percentuale di acqua presente nei cibi sottoposti al processo di disidratazione. Nella maggior parte delle verdure e della frutta la percentuale di acqua è prevalente arrivando fino all’80 per cento e oltre, mentre nella carne si attesta sul 50-70 per cento. Quando l’acqua viene eliminata dal cibo, i batteri nemici del cibo vengono neutralizzati. Inoltre, prosciugando i cibi dall’acqua se ne riduce sensibilmente il peso.

Quindi, gli essiccatori alimentari vengono generalmente utilizzati per la conservazione a lungo termine di alimenti diversi, un procedimento che si può fare comodamente in casa evitando di acquistare cibi già essiccati presenti nelle confezioni del supermercato, dove non si sa cosa si mangia per la presenza di additivi e conservanti. Oltre alla corrente elettrica, alcuni essiccatori alimentari fra i più innovativi sfruttano l’energia solare come fonte di alimentazione tornando al vecchio sistema di essiccazione al sole. In generale, la struttura di questi apparecchi varia su larga scala a seconda se si tratti di modelli commerciali o ad uso domestico. Gli essiccatori commerciali di base si compongono, in genere, di parti come ventole, elementi riscaldanti, prese d’aria per migliorare la circolazione dell’aria e vassoi per alimenti su cui vengono posati gli alimenti.

Ovviamente fanno tutto in grande, dovendo lavorare grossi quantitativi di prodotto, rispetto a un comune essiccatore domestico. In qualsiasi essiccatore le prese d’aria, i ventilatori e le resistenze riscaldanti fanno un lavoro ‘di squadra’ per eliminare l’umidità dai vari alimenti sottoposti al processo di essiccazione. Negli apparecchi elettrici le resistenze riscaldano il cibo (senza cuocerlo!) fino a liberarlo della propria percentuale idrica e dell’umidità residua. All’interno della camera del dispositivo la ventola soffia aria calda sotto forma di vapore che combinandosi alle temperature standard asciuga i cibi fino a che non siano del tutto disidratati.